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mercoledì 4 luglio 2012

la lettura: Susan Sontag, Sulla fotografia

Consiglio per la lettura del saggio Sulla fotografia della scrittrice americana Susan Sontag, un testo che non può e non deve mancare tra le letture di ogni fotografo e appassionato, è una raccolta di riflessioni che oltre a essere ben strutturata, risulta subito appassionante e ricca di spunti.
"Fotografare significa attribuire importanza."

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mercoledì 8 giugno 2011

Storia della Fotografia, la linea temporale

"il cammino dietro la luce", 2010, Sandro Rafanelli

E' così interessante e completo questo resoconto temporale sulla storia della fotografia che ho trovato che mi sono prodigato a tradurlo in italiano dall'originale di Philip Greenspun e con qualche aggiunta di utili link di riferimento.
  • tempi antichi: camera oscura utilizzata per formare immagini su pareti in stanze buie; le immagini attraverso un foro stenopeico.
  • 16° secolo: la luminosità e la nitidezza della camera oscura è migliorata allargando il foro di inserimento di una lente di cannocchiale.
  • 17° secolo: uso frequente della camera oscura da parte di artisti e resa portatile con l'utilizzo di portantine
  • 1727: il professor J. Schulze miscela gesso, acido nitrico e argento in un pallone e nota lo scurimento sui lati del fiaschetto esposto alla luce solare. Creazione accidentale del primo composto foto-sensibile.
  • 1800: Thomas Wedgwood crea "immagini solari", ponendo gli oggetti opachi su pelle trattata con nitrato d'argento, risultano immagini deteriorate rapidamente, tuttavia, se mostrate sotto una luce più forte di quella delle candele.
  • 1816: Nicéphore Niépce combina la camera oscura con la carta fotosensibile.

martedì 1 marzo 2011

Stephen Shore e il grande racconto americano

Molti sono i fotografi che hanno raccontato l'America.
Ricordiamo Walker Evans e gli anni delle depressione, così come Dorothea Lange. Il lirismo di Robert Frank che con la delicatezza e l'intelligenza di un grande osservatore dipinge un ritratto ineguagliato degli americani ("The Americans") e poi Stieglitz, Steichen e Strand. E tanti altri ancora.

Tra questi, più vicino ai giorni nostri, voglio parlare di un grande maestro, non molto conosciuto in Italia, che ha operato sopratutto negli anni '70. Stephen Shore.

Il suo è un grande romanzo americano, sulle strade che dagli anni '70 a oggi sviluppano quell'immaginario collettivo della frontiera, dei piccoli centri, con i grandi magazzini e le catene di fast food che piano piano cominciavano ad occupare, e a caratterizzare, il paesaggio.

photo by Stephen Shore
Questa fotografia è un classico di Shore, il paesaggio fotografato di una fotografia in un paesaggio!